WorkingClassFest

Newsletter 02/2024

Ciao, questa è la newsletter del WorkingClassFest.

Ogni mese ci piacerebbe condividere con voi ciò che abbiamo letto, visto e discusso, ovviamente in una prospettiva working class. Ogni mese vorremmo proporvi libri, film, notizie, storie, musica, articoli, podcast, insomma qualsiasi forma e qualsiasi contenuto interessante. Ogni mese vorremmo anche accogliere i vostri suggerimenti ed opinioni, che potete scriverci via mail, via Instagram, via Facebook.

Questo mese parliamo di:

  • Una buona notizia

  • Un libro che ci è piaciuto

  • Un articolo interessante (in italiano)

  • Un articolo interessante (in inglese)

Una buona notizia

Iniziamo con una buona notizia, perché come dicono i lavoratori e le lavoratrici di Mondo Convenienza: “non esistono battaglie perse, esistono battaglie difficili”.

Foto tratta dalla pagina Instagram SiCobas Prato Firenze

Il 18/01/2024 è stato ratificato da tutte le sigle sindacali e dall’azienda, un nuovo accordo che sancisce l’utilizzo del CCNL Logistica per tutti gli appalti di Mondo Convenienza.

Vi abbiamo parlato della loro lotta nei post dedicati che vi consigliamo di recuperare sulle nostre pagine Instagram e Facebook, ma ve lo raccontiamo di nuovo qui (anche per chi non ha i social).

Lo sciopero dei lavoratori del magazzino Mondo Convenienza di Campi Bisenzio è durato 167 giorni, montatori, facchini e autisti si sono mobilitati contro la modalità delle cooperative in appalto di Mondo Convenienza che, nei vari magazzini d’Italia, applicava il contratto nazionale di pulizia, nonostante, com’è chiaro, si tratti di lavori di logistica.

Mentre l’azienda era indagata per caporalato e sfruttamento dai tribunali di Torino e Bologna, le persone scioperanti hanno dovuto sopportare le cariche delle forze dell’ordine, con il risultato che uno dei lavoratori, Muhammad Rashid, è stato portato in ospedale con una prognosi di 40 giorni, denti spaccati e un gomito rotto.

I lavoratori e le lavoratrici di Mondo Convenienza hanno chiesto per mesi l’applicazione del contratto nazionale della logistica, denunciando sfruttamento, turni massacranti e violazione delle norme sulla sicurezza.

Per rendersi conto di come Mondo Convenienza abbia sfruttato i suoi lavoratori e lavoratrici tramite il sistema degli appalti, basti pensare al fatto che nel magazzino di Campi Bisenzio solo sette sono dipendenti “diretti” di Mondo Convenienza mentre circa 200 in appalto.

Finalmente dopo una lotta dura ma anche piena di solidarietà, che il Collettivo di fabbrica GKN ha supportato da vicino, i lavoratori e le lavoratrici, di cui moltissimi stranieri, hanno ottenuto una vittoria importantissima e per loro essenziale.

Sui profili social di SiCobas potete seguire la loro storia e quella di altre vertenze.

Per questo mese vi lasciamo qui la nostra recensione integrale di un libro che ci ha colpito molto: Metodo per diventare un altro di Édouard Louis.

“Portavo scritto nella carne, nella voce, nei gesti quello che ero stato e ho deciso di trasformare tutto di me. Ho promesso a me stesso di estirpare tutti i segni dei miei trascorsi”.

Metodo per diventare un altro è la storia autobiografica del viaggio sociale intrapreso da Édouard Louis per sfuggire alla povertà, alla violenza e all’esclusione destinata alla propria classe di appartenenza ed entrare a far parte della borghesia, chimera di salvezza, attraverso uno studio forsennato della letteratura. E Eddy per riuscirci è pronto a tutto, a cambiare nome, voce, risata, città, addirittura corpo, a lasciare amori e amici, a leggere e scrivere ogni minuto libero pur di salvarsi segnando una incolmabile distanza tra il suo nuovo sè stesso e il destino di suo padre, dei suoi nonni e di tutti gli uomini nati in quella periferia del nord della Francia. Quel divario che se inizialmente gli sembra la promessa di una vita più felice, diventa poi il segno inconfondibile dell’ingiustizia e della violenza di classe.

Édouard Louis, lo scrittore francese ha già raccontato questa storia dieci anni fa quando, all’epoca ventunenne, con “Farla finita con Eddy Bellegueule” si è guadagnato l’attenzione internazionale di critica e pubblico. Adesso con “Metodo per diventare un altro” analizza tutto quello che ha fatto e avrebbe potuto o dovuto fare in quegli anni, trasformando l’auto-fiction in una acuta denuncia della società e del sistema di valori in cui viviamo.

Metodo per diventare un altro si inserisce nel filone della letteratura francese che parla di fuga di classe. Da Ritorno a Reims di Didier Eribon, al romanzo che vi abbiamo raccontato, il fil rouge è il disconoscimento della propria estrazione sociale per poter ambire all’approvazione dei possessori del capitale culturale, ma anche la possibilità di esprimere la propria sessualità in un contesto più semplice rispetto a quello della provincia. Finendo poi per doversi interfacciare con le proprie origini e scontrarsi con il fantasma della classe.

Un articolo interessante (in italiano)

In questo articolo lo scrittore Alberto Prunetti prende spunto dalla sua trilogia working class per fare un ragionamento più ampio su come raccontare la classe operaia, l’intersezionalità nel mondo proletario e altri temi connessi, che ci hanno aiutat3 per prim3 a immaginare e realizzare il nostro festival.

Oltre ad aver scritto i tre romanzi citati nell’articolo, Alberto Prunetti è curatore della collana Working Class di Edizioni Alegre.

Potete leggere il suo articolo dal sito della Wu Ming Foundation Giap.

La trilogia working class di Alberto Prunetti

Un articolo interessante (in inglese)

Infine vi vogliamo consigliare un articolo della critica cinematografica e ricercatrice Elisa Cuter, intitolato “From Poverty to Precarity” contenuto all’interno del libro Precarity in European Film edito per De Gruyter. L’autrice ci accompagna in un’analisi del cinema italiano che racconta di proletariato e sottoproletariato. Dal Neorealismo ai cosiddetti Cinepanettoni, passando per il cinema contemporaneo e l’uso del grottesco.

Potete leggerlo (in inglese) qui

Marinelli e Borghi in Non essere catt