WorkingClassFest

Newsletter 06/2025

Ciao, questa è la newsletter del WorkingClassFest.

Questo mese parliamo di:  

  • Un nuovo evento importante: sabato 14 giugno alle 18.30 presenteremo il libro Questo lavoro non è vita. La lotta di classe nel XXI secolo. il caso GKN, con Dario Salvetti e Gea Scancarello. Trovate tutti i dettagli qui sotto ↓

    Inoltre, come facciamo spesso, per prepararci e confrontarci sul tema, vi lasciamo anche la nostra recensione del libro, che trovate più in basso ↓

Buona lettura!

Presentiamo a Pescara il libro Questo lavoro non è vita insieme a Dario Salvetti e Gea Scancarello!

Dario Salvetti è operaio metalmeccanico, delegato sindacale Fiom e membro del collettivo di Fabbrica GKN di Campi Bisenzio (Firenze) e insieme a Gea Scancarello, - giornalista e autrice, lavora a La7 ed è membro del Forum Diseguaglianze e Diversità - ha raccontato la lotta iniziata dal Collettivo, e che oggi fa convergere tante realtà.

Edito nel 2024 da Fuoriscena, il libro parte dall'esperienza di lotta dei lavoratori della fabbrica di semiassi GKN di Campi Bisenzio, non per raccontare la storia di una singola battaglia, ma per essere un manifesto che parla a ciascuno di noi, trasversalmente al proprio mestiere. Perché, come scrivono, il lavoro è vita. Ma questo lavoro, sfruttato, sottopagato, che ammala il corpo e la mente, in cui puoi essere licenziato in tronco con una email, come successo ai lavoratori dell'ex-GKN, non lo è più.

Con Dario e Gea parleremo infatti di questo, del perché il lavoro è (o dovrebbe essere) vita, e di come invece il lavoro contemporaneo spesso sia il suo opposto: morte (sul lavoro) o lenta agonia del corpo e della mente, piegate esclusivamente alla logica del profitto. A partire dalle specificità del caso ex-GKN, discuteremo di modelli economici e sociali alternativi, ma molto concreti, di orizzonti politici che si sviluppano dal basso, dell'importanza di convergere sulle lotte comuni, e degli inganni della retorica capitalista contemporanea.

Questa volta non esageriamo nel dire che si tratta di un'occasione significativa per noi: senza la lotta della ex-GKN e l’esperienza della SOMS Insorgiamo probabilmente non ci sarebbe nemmeno il Working Class Fest. Pensiamo però che possa essere un'occasione speciale anche per la città di Pescara e per tutte quelle persone in Abruzzo che costruiscono il proprio futuro attraverso il lavoro.

Ci vediamo sabato 14 giugno alle 18.30 nella sala Simone Weil del Dopolavoro Ferroviario (DLF), in Corso Vittorio Emanuele II, 257/A (ingresso dal parcheggio dell’area di risulta).

Qui c’è il trailer dell’evento:

Questo lavoro non è vita (Fuoriscena, 2024) è tante cose. È un racconto accurato della genesi e dello sviluppo della lotta che il collettivo di fabbrica ex-GKN di Campi Bisenzio sta portando avanti da ormai quattro lunghi anni, da quell'infame email del 9 luglio 2021. È al tempo stesso una cronaca, un'analisi e un ritratto umano collettivo. Attraverso il dialogo-intervista tra Dario Salvetti — che è stato operaio e delegato sindacale — e la giornalista Gea Scancarello, emerge il volto umano dei protagonisti: lavoratori determinati a difendere i propri diritti e il proprio territorio e che per fare ciò si sono armati di una coscienza di classe 2.0, e hanno usato in maniera estremamente creativa strumenti vecchi e nuovi di lotta sindacale (e non). Il libro prova a riscrivere il significato di alcune parole antiche, come “lavoro”, ma anche come dignità, comunità e partecipazione collettiva, e introduce anche termini nuovi e creativi nella lotta sindacale.

Questo lavoro non è vita descrive la “lotta operaia più lunga dal dopoguerra”, il presidio permanente degli operai ex-GKN che continuano a lottare per un futuro radicalmente diverso a partire da lavoro. L'analisi che sviluppano Scancarello e Salvetti denuncia in termini chiarissimi la precarizzazione del lavoro nella società capitalistica, dove anche chi ha un lavoro regolarmente contrattualizzato rimane povero e fatica ad arrivare alla fine del mese, o è costretti ad accettare lavori che danneggiano la propria salute e avvelenano i territori dove si vive. La narrazione di Salvetti e Scancarello è al tempo stesso anche un manifesto, perché colloca la vicenda dell'ex-GKN nella situazione socioeconomica dell'Italia contemporanea e futura: la lotta dei lavoratori deve unirsi a quelle per la giustizia climatica, per i diritti delle donne, degli immigrati e delle comunità LGBTQ+. E per fare questo il Collettivo di Fabbrica ex-GKN ha rilanciato il proprio piano di fabbrica socialmente integrata, che ci auguriamo con tutto il cuore veda la luce prima della fine dell'estate.

Leggere Questo lavoro non è vita dall'Abruzzo poi, significa essere obbligati a fare dei riscontri e a porsi delle domande sulle somiglianze e le differenze tra i vari contesti e, come conseguenza, sui risultati delle lotte. Anche alle nostre latitudini ci sono fabbriche (una su tutte: la Sevel e il suo indotto) che appartengono alla stessa filiera produttiva cui partecipava la ex-GKN, e che potrebbero quindi rischiare degli scenari non troppo dissimili da quelli che da un giorno all'altro dell'estate 2021 si sono manifestati a Campi Bisenzio. La nostra presentazione vuole quindi anche essere uno spunto per riflettere sullo stato di cose dalle nostre parti attraverso la riflessione sull'incredibile esperimento portato avanti dagli operai della ex-GKN. Perché crediamo che la domanda "E voi come state?" rivolta dagli operai ex-GKN ai giornalisti e alle giornaliste venuti a raccontare il neonato presidio nel 2021, e che li stupì grandemente, è ancora valida oggi più che mai.